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Le nostre molteplici voci interiori: il film FolleMente e il Voice Dialogue

La molteplicità interiore va in scena!
La molteplicità interiore va in scena!

Hai mai sentito dentro di te una parte che spinge per il cambiamento e un’altra che frena per paura? Una che desidera lasciarsi andare e un’altra che vuole tenere tutto sotto controllo? Questa esperienza è comune a tutti noi ed è proprio il cuore del film Follemente di Paolo Genovese, che porta sullo schermo il nostro mondo interiore in modo originale e coinvolgente.

Ma cosa succede davvero dentro di noi quando ci sentiamo divisi tra più impulsi? E come possiamo gestire questa complessità interiore? Il Voice Dialogue, un metodo sviluppato da Hal e Sidra Stone, ci offre una chiave di lettura diversa rispetto a quella cinematografica. Vediamo insieme le somiglianze e le differenze tra la rappresentazione del film e il modello del Voice Dialogue.


Il gioco delle sub-personalità in Follemente

Nel film, i protagonisti Piero e Lara affrontano il loro primo appuntamento mentre le loro sub-personalità prendono vita e interagiscono tra loro. Piero è guidato da un Professore razionale, un Romeo romantico, un Eros passionale e un Valium indolente. Lara, invece, si confronta con Alfa, la pragmatica, Trilli, la seduttrice, Scheggia, l’istintiva e Giulietta, la sognatrice.


Questo espediente narrativo ci mostra con leggerezza e ironia qualcosa di profondamente reale: dentro di noi convivono più parti, ognuna con una propria voce, che si attivano in momenti diversi e ci spingono in direzioni contrastanti. Il film ha il merito di normalizzare questa molteplicità interiore, mostrando che è del tutto naturale essere attraversati da pensieri ed emozioni contraddittorie.


Uno degli aspetti più interessanti di Follemente è proprio la sua capacità di rendere accessibile e comprensibile al grande pubblico un tema psicologico complesso: la coesistenza di diverse parti dentro di noi. Se per molti può sembrare strano o persino destabilizzante rendersi conto di essere "abitati" da più voci, il film trasmette l’idea che questa è una condizione umana normale e universale.


Tuttavia, mentre in Follemente le sub-personalità dialogano tra loro in modo vivace e scenografico, nel Voice Dialogue il funzionamento della psiche segue dinamiche diverse.


Il Voice Dialogue: come nascono e agiscono le nostre sub-personalità

Anche nel Voice Dialogue si riconosce che la nostra psiche è composta da molteplici sub-personalità, o sé interiori, ognuno con una propria voce, energia e funzione. Tuttavia, nel nostro mondo interiore le sub-personalità non dialogano direttamente tra loro, come avviene nel film. Piuttosto, emergono avvicendandosi, prendendo il controllo della nostra psiche in base alle situazioni che viviamo. Questo avviene in modo perlopiù automatico, almeno fintanto che non avviamo un processo di consapevolezza e di sviluppo di un processo dell'Io Cosciente. Ma un passo alla volta...


Da dove nascono queste sub-personalità?

I nostri sé interiori si formano fin dall’infanzia, in risposta al contesto familiare, culturale e sociale in cui cresciamo . Alcuni si sviluppano per adesione ai valori e alle aspettative della famiglia e della società, altri invece nascono per reazione, come un’opposizione a ciò che ci è stato imposto.

  • Se siamo cresciuti in un ambiente che premiava la responsabilità, potremmo aver sviluppato un sé dominante responsabile e perfezionista, che ci spinge a lavorare sodo e a rispettare ogni impegno.

  • Se, invece, abbiamo vissuto in un contesto molto rigido e controllante, potremmo aver sviluppato per reazione un sé ribelle, che rifiuta regole e strutture.

  • Allo stesso tempo, tutte le parti di noi che non erano accettate dall’ambiente in cui siamo cresciuti sono state rinnegate. Se da piccoli ci hanno fatto sentire che esprimere emozioni era segno di debolezza, potremmo aver represso la nostra parte vulnerabile, sviluppando un sé distaccato e poco in contatto con il proprio mondo emotivo.


Questa alternanza tra sé dominanti e sé rinnegati guida la nostra vita senza che ne siamo del tutto consapevoli. Spesso ci identifichiamo solo con i sé che abbiamo imparato a usare per sentirci accettati, mentre ignoriamo o reprimiamo altre parti di noi.


Anche in questo, Follemente offre uno spunto di riflessione importante: le diverse voci interiori non sono un "problema" da risolvere, ma qualcosa che fa parte della nostra natura. Il film aiuta a vedere con leggerezza ciò che spesso tendiamo a giudicare come confusione o incoerenza, mostrando che la nostra molteplicità può essere accolta con curiosità e ironia.


Il ruolo del processo dell’Io Cosciente: ascoltare senza farsi trascinare

Nel Voice Dialogue, il vero obiettivo non è dialogare con le nostre parti né tantomeno far dialogare le sub-personalità tra loro, come avviene in Follemente. L'obiettivo è sviluppare un processo dell’Io Cosciente, uno spazio di consapevolezza che ci permette di:

  • Riconoscere e onorare  la presenza dei nostri sé dominanti senza identificarci completamente con essi.

  • Dare spazio e dignità ai sé rinnegati, riscoprendo parti di noi che abbiamo messo da parte per paura del giudizio o per adattarci alle aspettative esterne.

  • Scegliere consapevolmente quale energia attivare in un determinato momento, senza essere governati in modo automatico dai nostri schemi abituali.


Dal conflitto interiore alla consapevolezza

Nel Voice Dialogue, impariamo che il vero lavoro interiore non consiste nel mettere in competizione le nostre parti, bensì nel dare spazio a ciascuna di esse senza identificarci completamente con nessuna. E, soprattutto, impariamo a scegliere consapevolmente quale parte di noi attivare, invece di reagire automaticamente agli stimoli esterni.


Spesso viviamo dominati dai nostri sé primari, che prendono il controllo senza che ce ne accorgiamo, facendoci reagire agli eventi invece di agire in modo consapevole. Il processo dell’Io Cosciente ci permette di interrompere questo automatismo: invece di essere trascinati dai nostri impulsi interiori, possiamo imparare ad ascoltarli, riconoscerli e decidere quale parte di noi esprimere in ogni situazione.


Per concludere, ho amato molto Follemente perché ci ricorda quanto siano fondamentali la leggerezza e l'ironia nel trattare temi profondi come la complessità umana, il nostro modo di agire nel mondo e le dinamiche delle relazioni.


di Valeria Sammaruca


 
 
 

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